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Dall’Agile per hardware alla leadership agile

Abbiamo intervistato due fra i massimi esperti di cultura Agile in Italia, Andrea Provaglio e Paolo Sammicheli. Prendendo spunto da alcune tematiche da loro affrontate durante i talk del primo meetup Agile di Venezia, i due coach ci hanno regalato un interessante chiacchierata, durante la quale si sono confrontati su alcuni argomenti ‘caldi’ in ambito Agile e Scrum.

 

 

agile e scrum per hardware

Paolo Sammicheli, esperto di scrum for hardware, ha spiegato come il metodo Scrum – che in origine è  nato come modello di lavoro in ambito software – possa essere applicato,  con ottimi risultati, anche in ambiti di produzione hardware. Il processo di produzione dell’hardware, infatti, parte sempre e comunque da una fase iniziale di progettazione durante la quale il prodotto viene pensato, ragionato e si cerca di prevedere il più possibile l’impatto che avrà la costruzione fisica dell’oggetto; in questo senso hardware e software non sono poi così diversi.

Lo dimostra proprio il caso della progettazione e costruzione dell’aereo da guerra Gripen E da parte della SAAB, che è  considerato il miglior aereo come rapporto qualità prezzo, e che è stato costruito proprio applicando il metodo scrum in tutto il processo di lavoro. Una delle note interessanti di questo metodo è stata l’applicazione dello scaling – large scale scrum (leSS) – cioè un sistema di riunioni molto brevi che si susseguono coinvolgendo tutte le figure aziendali, per cui nell’arco di 1 ora ogni giorno, tutti i problemi rilevanti ai fini del processo di lavoro vengono comunicati e presi in carico da chi può effettivamente risolverli.

 

Andrea Provaglio: AGilità e leadership

Andrea Provaglio, che negli ultimi due anni ha lavorato a stretto contatto con i nostri team per traghettare Interlogica verso un nuovo modello di lavoro Agile, definisce come una “seconda ondata dell’Agile” questa fuoriuscita della cultura agile dall’ambito ristretto dell’IT verso altri settori. Spiega, infatti, come questo principio di agilità sia estendibile a tutto ciò che ha a che fare con sistemi complessi, come possono esserlo per esempio le persone o il mercato. Provaglio sottolinea poi l’importanza del contesto lavorativo nello svolgimento non solo del lavoro stesso, ma anche sul modo di relazionarsi con gli altri.

Egli racconta, anche, come nel suo lavoro con le aziende egli cerchi di stimolare una consapevolezza maggiore, a tutti i livelli aziendali, che possa portare anche all’attuazione di piccoli atti di leadership da parte di tutti e non solo dei manager aziendali. Ciò, non significa che tutti siano leader, ma in determinate situazioni, tutti hanno la sicurezza di attuare un atto di leadership.

 

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