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Meetup Bitcoin Venezia: Blockchain e ICO

Il 2° appuntamento del Meetup Bitcoin Venezia ha riscosso una gran partecipazione da parte di tutti gli appassionati di Blockchain provenienti non solo dalla provincia, ma anche da fuori regione.

Ieri, 29 novembre 2017, presso il tennis club di Mestre si sono presentate circa un centinaio di persone, per cogliere nuovi spunti di riflessione dalla carrellata di presentazioni dopo l’apericena rinforzato, occasione di networking.

 

I RELATORI E IL DIBATTITO

Dopo l’apertura condotta da Nicola Barozzi – Business developer di Interlogica, coordinatore e co-organizzatore dell’evento – si sono susseguiti 6 relatori che hanno declinato, secondo la propria interpretazione, i settori di applicazione e i dati dietro ai progetti di Blockchain negli ultimi anni.

Ad aprire le presentazioni è Alessandro Fossato, CEO di Interlogica, proponendo l’opportunità di collaborare alla realizzazione di un progetto internazionale che richiede l’applicazione della Blockchain, per migliorare la vita di migliaia di popolazioni in paesi del mondo disagiati.

Da “Diana: la Blockchain archeologica” alle tematiche di Blockchain e ICO, hanno preso la parola speaker che hanno esposto i propri progetti e dati di ricerche effettuate.

L’unico a non avere una presentazione è stato Nicola Vaccari che ha incantato i partecipanti con il racconto della sua società Inbitcoin e come si stia creando un micro ecosistema di attività commerciali che utilizzano Bitcoin per qualsiasi tipo di transazioni.

Tra Trento e Bolzano si sta creando una Bitcoin Valley grazie al suo progetto imprenditoriale e del suo socio.

Al termine dei primi 6 relatori si è dato spazio a domande e dibattiti interessanti, ma l’atmosfera si è fatta più effervescente dopo gli interventi improvvisati di Mirco Romanato, Christian Nyumbayire e Marco Amadori.

In particolare, alcune considerazioni di Mirco Romanato hanno chiamato la replica di Marco Amadori che ha voluto precisare alcune inesattezze del collega, abbia un po’ approfondito il lato “green” del Bitcoin e di come non si possa parlare di Bitcoin solo come criptovaluta, quindi come moneta di pagamento perché dietro a questo sistema c’è molto di più.