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Fai la cosa giusta – Quando la sicurezza informatica incontra l’etica

200 studenti, 4 relatori e 1 conduttore. Questi sono i numeri che davvero hanno contato ieri mattina, 29 novembre 2017, all’evento “Fai la cosa giusta – Quando la sicurezza informatica incontra l’etica”, organizzato da We are Segment – azienda del gruppo  Interlogica – all’I.T.I.S.  C. Zuccante per omaggiare il vero protagonista indiscusso, Filippo Cavallarin, CEO dell’omonima società.

A dargli il bentornato, nell’Aula Magna dell’istituto, c’erano una banda scalmanata di adolescenti di classi quarte e quinte, una decina di professori e una manciata di esterni, ma soprattutto un vassoio con chiodi e martello per ricordargli una sua vecchia abitudine d’infanzia.

 

APERTURA

Con un breve excursus, Filippo ha raccontato le fasi che lo hanno condotto, dalla nascita della sua passione, alla trasformazione della sua passione in lavoro e alla scoperta della vulnerabilità che gli ha attribuito una forte notorietà proprio all’inizio del mese.

Nonostante la vivacità dei ragazzi, la loro attenzione è stata catturata fin dai primi istanti, da  un video musicale di un astronauta improvvisatosi cantante all’interno della sua navicella spaziale.

Il filmato ha fornito gli spunti interessanti ad Andrea Mugnolo, in vece della Preside assente, per introdurre il conduttore e moderatore di questa tavola rotonda un po’ fuori dagli schemi: Roberto Bonzio. Giornalista “curioso” e stimolo per le masse, ma soprattutto autore e protagonista della rappresentazione multimediale “Dobbiamo tutto agli Hippie. Alle radici della New Economy.”, di cui Interlogica è stata sponsor.

IL DIBATTITO

Questo “moderatore” molto smart ha saputo catalizzare l’attenzione di tutti i partecipanti con spunti multimediali, dai cui ha distillato parole e concetti chiave per il dibattito, alternando  soliloqui a momenti più partecipativi, scandendo così il ritmo dell’evento.

Diversi sono stati i contributi che hanno arricchito le due ore all’Istituto, dibattendo anche con lo stesso Filippo.

Interessanti sono stati i casi concreti di cyberbullismo e relativi effetti penali riportati dall’Avv. penalista Cerpelloni, il punto di vista dei sociologi – Gianluca Giannelli, presente nell’Aula Magna, e Davide Bennato, in collegamento telefonico – in tema di etica nel mondo hacker e digitale, in genere; e l’esperienza dell’ex manager di Oracle Italia, Simone Puggiotto, che ha marcato l’importanza degli esperti di Cyber Security e di quanto la sicurezza informatica sia preziosa per le aziende di oggi e del futuro.

L’interazione con gli studenti ha reso l’evento più vivace, rivelando momenti di imbarazzo di alcuni studenti, chiamati a parlare davanti al resto della scuola, e momenti di divertimento tra gaffe, battute, applausi e cori di incitamento.

Dalle due ore in Aula Magna gli “zuccantini” speriamo abbiano fatto tesoro di alcuni consigli: credere in se stessi e nei propri talenti, non pensare che i minorenni rimangano impuniti per casi di cyberbullismo, e inseguire i propri sogni.