Software Engineering
Le tecnologie che scegliamo. E perché.
Il nostro mestiere è costruire piattaforme digitali. Per farlo bene, ogni anno mettiamo in fila le tecnologie che usiamo nei progetti e decidiamo cosa adottare, cosa sperimentare, cosa tenere d’occhio e cosa lasciare andare. Questa pagina è la sintesi di quella scelta.
Fonte: Tech Radar Interlogica, edizione 2025, a cura del Solution Team.

Il radar
Come leggerla
Adottiamo
Tecnologie consolidate, in produzione da tempo. Ne coltiviamo una conoscenza profonda, con l’uso e con la formazione.
Sperimentiamo
Già usate in almeno un progetto reale e convincenti: le stiamo mettendo alla prova prima di farne uno standard.
Valutiamo
Promettenti, ancora fuori dai progetti. Le studiamo con proof of concept, spesso nate da proposte degli Interlogici.
Abbiamo lasciato
Superate o non più in linea con il nostro modo di lavorare. Dove sono ancora in produzione le manteniamo, ma non le scegliamo per progetti nuovi.
Il nostro stack
Quattro aree, una scelta per ciascuna
Linguaggi e framework
Pochi linguaggi principali, scelti per durare: TypeScript dal frontend al backend, due compilati per il mondo enterprise.
Adottiamo
- TypeScript / JavaScript
- PHP
- Python
- Java
- C#
- SQL
- React
- Angular
- Node.js
- Symfony
- Spring Boot
- Povery
Sperimentiamo
- Go
- Quarkus
- Laravel
Valutiamo
- React Native
Piattaforme
AWS è la nostra piattaforma cloud di riferimento; Azure accompagna i progetti negli ambienti Microsoft.
Adottiamo
- AWS
- Azure
- Cloudflare
- GitLab
Strumenti
Container, infrastruttura come codice, qualità e osservabilità: gli stessi strumenti in ogni progetto.
Adottiamo
- Docker
- Terraform
- Ansible
- PostgreSQL
- MySQL
- RabbitMQ
- Keycloak
- Harbor
- SonarQube
- Sentry
- Grafana
- Zabbix
- Git
Sperimentiamo
- Kubernetes
- Prometheus
- N8N
- Langfuse
- MLflow
- IDE assistiti dall’AI
Valutiamo
- Trivy
- Horusec
- SafeLine
Metodi
Il modo in cui lavoriamo pesa quanto le tecnologie: automazione, test e miglioramento continuo.
Adottiamo
- CI / CD
- Test automatici
- Infrastructure as Code
- Retrospettive
Sperimentiamo
- Event Sourcing

Fatto da noi, aperto a tutti
Povery: il serverless con la forma di un framework familiare.
Povery è un framework TypeScript per costruire applicazioni su AWS Lambda. Nasce da un nostro progetto interno: nasconde molti dettagli del mondo serverless e offre un’interfaccia simile a quella dei framework MVC che gli sviluppatori conoscono già.
Lo abbiamo pubblicato open source. È in produzione da anni in diversi progetti, ed è la nostra prima scelta quando un progetto vuole i vantaggi del serverless.
Il metodo
Ogni progetto nasce con le stesse garanzie
Integrazione e rilascio continui
Validazione, test e build automatici a ogni modifica; rilasci frequenti, per adattarci ai cambiamenti senza strappi.
Qualità misurata
Test automatici lungo tutta la piramide, analisi continua del codice con SonarQube nelle pipeline, errori in produzione visti con Sentry prima che arrivi una segnalazione.
Infrastruttura come codice
Ambienti descritti con Terraform e Ansible: ripetibili, versionati, nelle mani di chi sviluppa il progetto.
Retrospettive
Non una cerimonia: il momento in cui chi lavora al progetto guarda indietro e decide cosa migliorare.
Scegliere è anche lasciare
Cosa abbiamo lasciato, e perché
Ci piace sperimentare. Proprio per questo diciamo con chiarezza quali strade non prendiamo più: chi ci affida un progetto deve sapere su cosa lo costruiamo.
C / C++
Linguaggi straordinari, ma richiedono una gestione dei progetti che non è la nostra: non accettiamo nuovi sviluppi in C/C++.
MongoDB
All’inizio attira, ma per i progetti che seguiamo un database relazionale regge meglio nel tempo.
LangChain
Sembrava la base degli LLM in azienda; ha mostrato troppa instabilità per software che deve durare.
Rust
Il prezzo in difficoltà di sviluppo e di modifica è troppo alto per il tipo di progetti che facciamo.
Pulumi
Portava l’infrastruttura lontano dall’impostazione dichiarativa: per l’Infrastructure as Code usiamo Terraform.
Jenkins
Le nostre pipeline di integrazione e rilascio vivono su GitLab.
Competenze vive
Il radar si aggiorna. Le persone anche.
Con cadenza almeno annuale chiediamo agli Interlogici quali competenze hanno e su quali tecnologie lavorano: da lì nasce ogni nuova edizione del radar.
Stiamo costruendo percorsi di formazione sul cloud e sull’infrastruttura come codice, aperti a tutti gli Interlogici che vogliono crescere su questi temi.
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