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“Agile”: non solo software! #2

Interlogica ha organizzato il secondo Meetup Agile, per diffondere la filosofia Agile e il cambiamento culturale che apporta nel mondo aziendale.

L’appuntamento veneziano, presso l’Officina del Gusto a Mestre, ha riunito, di fronte ad un palco e ad un vasto assortimento di stuzzichini e calici di bollicine, differenti profili aziendali che hanno saputo apprezzare gli interventi della serata tra momenti di networking e di scambio di idee.

I protagonisti, Marco Dussin e Ivano Masiero, hanno saputo reinterpretare la filosofia Agile in chiave del tutto anticonvenzionale: con una “playlist” di casi Agili nella storia della musica, il primo; e con un instant-gaming coinvolgente, il secondo.

Ispirati anche dal titolo dell’incontro “Agile: non solo software”, i talk non volevano concentrarsi solo sull’uso della metodologia Agile nel mondo informatico, quanto a darne una visione più ampia nell’ambiente aziendale.

 

 

Ad aprire le danze è stato Marco Dussin, barbuto ingegnere informatico e Ux dreamer, con il suo talk Business for punks, articolato in otto tracce  di una playlist “fuori dagli schemi”, che ha visto nominate band del calibro dei Ramones, Sex Pistols, The Clash, J. Watt e i Brewdog.

Attraverso la breve cronistoria di ognuna di queste boy band americane e inglesi, Marco, ha spiegato come molte figure punk degli anni ‘70 e ‘80 abbiano applicato inconsapevolmente molti dei principi, che oggi definiamo agili.

L’intervento si è concluso citando la storia di due giovani imprenditori scozzesi e del loro cane, che hanno cambiato le regole di fare business nel mondo della birra.

Stiamo parlando degli inventori del marchio Brewdog, una birra artigianale per la quale i metodi decisamente anticonvenzionali sono stati utili per l’advertising: dalle campagne di crowdfunding alle pubblicità ciniche e out-of-the-box.

La loro storia è servita a dimostrare come la crescita della loro azienda sia avvenuta adottando principi agili: ovvero, attraverso successive iterazioni che hanno portato ad un miglioramento continuo.

 

L’intervento seguente, di Ivano Masiero, ingegnere informatico freelance, si è focalizzato sui metodi di brainstorming con il talk intitolato Rapid prototyping for designing an extraordinary business strategy.

La riflessione è nata dall’analisi dei momenti di brainstorming: spesso ci si ritrova in diverse circostanze a produrre e condividere idee che “portano ad un nulla di fatto” e che sono percepite come situazioni di stallo. La percezione deriva dalla convinzione che la condivisione di ogni decisione sia più importante dell’atto di decidere e di raggiungere un output finale, e questo trasforma docili product owner in diabolici e autoritari project manager.

Per dare seguito pratico a quanto esposto teoricamente, Ivano ha coinvolto tutti i partecipanti del Meetup, suddivisi in piccoli gruppi, in un instant-gaming che affonda le sue radici nel processo Double diamond.

Il gioco consisteva nello sperimentare un metodo di lavoro che fosse intervallato da fasi divergenti ad altre convergenti, unendo strumenti del design thinking ad altri del decision making strutturato.

L’obiettivo? Prototipare un modo smart di divergere e convergere, verso una soluzione pratica, concreta e fattibile.

 

Se ti sei incuriosito, guarda lo streaming sul nostro canale twitter degli interventi di MarcoIvano.
Buona visione e non mancare al prossimo Meetup!

 

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