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La blockchain e l’energia, cosa accadrà?

ALCUNE POSSIBILI APPLICAZIONI DELLA BLOCKCHAIN AL SETTORE ENERGETICO

La blockchain è una tecnologia di disruption che sta rivoluzionando ogni settore dell’economia mondiale, oggi vedremo la relazione che intercorre tra la tecnologia blockchain e l’energia.

Nei precedenti articoli, abbiamo spiegato tecnicamente e in dettaglio la blockchain e alcune sue applicazioni. Nella serie di 4 articoli, scritta da Christian Nyumbayire, abbiamo esplorato i concetti che stanno alla base di questa tecnologia (teoria dei giochi, le reti peer-to-peer [P2P]), il consenso di Nakamoto, gli effetti socio-economici e le maggiori problematiche del Consenso di Nakamoto.

Avviata come tecnologia per rispondere alla crisi finanziaria del 2008, si è cercato di creare una moneta mondiale che non dipendesse dalle banche o dai governi. In seguito, gli esperti hanno iniziato a sperimentare nuove possibili applicazioni che portano alla nascita di nuovi modelli di business nelle industries tradizionali.

Il settore di particolare interesse per noi di Interlogica è quello dell’energia, in questo articolo esploreremo le applicazioni che possono portare ad una rivoluzione del settore energetico.

 

Come Blockchain può rivoluzionare il settore dell’energia?

Il settore energetico, come quello finanziario, è ancora controllato da grandi istituzioni o aziende.

L’attuale sistema di produzione e distribuzione dell’energia, ha costi molto elevati, in termini di dispersione dell’energia, manutenzione e nel caso di sovraccarico delle reti, che può portare all’interruzione del servizio.

Se il futuro sistema energetico a due vie è costituito da miliardi di endpoint che interagiscono tra loro – smart grid, micro grid, sistemi solari, elettrodomestici intelligenti e gestione energetica del software – si può creare un sistema sicuro in grado di verificare tutte le transazioni e gli accordi. Queste operazioni avvengono autonomamente e istantaneamente attraverso i nodi verificati e connessi con il sistema Blockchain.

Ma vediamo più nel dettaglio come la blockchain può portare una rivoluzione tecnologica all’interno del sistema energetico mondiale.

 

Una nuova versione della rete elettrica

Le utenze tradizionali stanno subendo cambiamenti legati alla digitalizzazione di ogni settore dell’economia globale. Infatti, esse possono utilizzare strumenti collegati ad una blockchain per monitorare diversi fattori, come la produzione, raccolta o distribuzione. L’integrazione delle reti di distribuzione con impianti di produzione, sistemi di accumulo, impianti fotovoltaici domestici e sistemi di ricarica delle auto elettriche, attuata attraverso le tecnologie di Big Data e blockchain, può portare alla nascita di una gigantesca rete intelligente.

Questa integrazione può essere messa in pratica attraverso la modernizzazione delle reti elettriche, rendendole smart e dividendole in micro reti.

 

Le smart grid: cosa sono e a cosa servono

Smart grid significa utilizzare tecnologie intelligenti che gestiscono la rete elettrica, integrando gli utenti o i prodotti connessi, e creare un sistema di distribuzione efficiente.

La rete elettrica, quindi, farà interagire produttori e consumatori, e sarà in grado di determinare in anticipo le richieste di energia e convogliare il flusso elettrico là dove serve. È una rete composta di tante piccole reti (microgrid) che viaggiano tra produttori e consumatori, comunicano tra loro e si scambiano informazioni, gestiscono il flusso di energia con efficienza, riducendo i rischi di interruzioni di elettricità.

 

Le Micro grid

È una rete elettrica di piccole dimensioni che può funzionare indipendentemente o in combinazione con la rete elettrica principale della zona.

Qualsiasi stazione in piccola scala con le proprie risorse energetiche, generazione e carichi, si qualifica come una micro rete. Le micro reti possono essere usate come back-up o sostegno della rete elettrica principale durante i periodi di forte domanda. Spesso, coinvolgono più fonti di energia così da incorporare anche le energie rinnovabili. Altri scopi sono la riduzione dei costi e migliorando l’affidabilità.

 

applicazione e benefici

L’utilizzo di microgrid autonome (quindi smartgrid) è sempre più importante nel mercato energetico di oggi.

Questo sistema di business riprende il modello della blockchain. Bisogna pensare a nodi digitalizzati, che connessi tra loro portano alla nascita di un nuovo modello di produzione e distribuzione dell’energia. In questo sistema, la blockchain si assicura che il sistema continui a lavorare, attraverso il Bitcoin, inteso anche in questo caso come incentivo (vedi Consenso di Nakamoto).

In questo modo, la blockchain si assicura che il sistema venga pagato e così continui a funzionare. Inoltre, il sistema diventa molto più affidabile, perché tutti i nodi digitalizzati lavorano insieme per mantenere costante il funzionamento di tutta la rete.

Questo nuovo sistema intelligente, di cui blockchain ne assicura il funzionamento, la trasparenza e l’affidabilità, porta ad una comunicazione autonoma tra i diversi pali elettrici collegati in rete. Questo permette alla rete di rispondere automaticamente ed autonomamente ad ogni tipologia di malfunzionamento di un nodo, comunicando con i nodi più vicini, reindirizzando il flusso ed evitando un’interruzione del servizio.

Inoltre, gli strumenti collegati ai pali e alla rete, portano ad un abbattimento dei costi di tutto il processo di produzione, distribuzione e manutenzione, in quanto, si evita dispersione d’energia e sovraccarichi,  e la manutenzione è molto più efficace in quanto l’informazione arriva direttamente dalla fonte del problema.
Passiamo, ora, ad un’altra possibile applicazione di blockchain: lo scambio di energia tra prosumers.

 

Mercati energetici P2P

La nascita di mercati energetici peer-to-peer significa che lo scambio d’energia avviene tra privati, senza l’intermediazione di operatori centrali.

La nascita di mercati energetici peer-to-peer è quindi strettamente correlato alla crescita della produzione di energia dagli stessi consumatori. Infatti, l’energia è sempre di più controllata a livello locale, da pannelli solari sui tetti delle casa. Di conseguenza, si possono creare reti P2P per mettere in commercio l’energia prodotta ma non usata dai cittadini.

La blockchain può collaborare alla gestione dell’eccesso di energia, in quanto garantisce l’accordo tra le parti.

Il produttore invia alla microgrid l’energia prodotta in eccesso  dai pannelli, che la redistribuiscono e vendono ai vicini attraverso degli smart contracts.

Nel concreto, creare un mercato energetico P2P significa creare una rete in cui tutti gli abitanti di un quartiere, con o senza un sistema fotovoltaico, possono comprare o vendere l’energia prodotta. In questa rete, la blockchain registra la quantità di energia prodotta o usata da ogni membro della comunità.

L’implementazione di questa tecnologia per la condivisione dell’energia, però, richiede l’assistenza di esperti che conoscano la tecnologia e che siano disposti a lavorare insieme alle comunità per la creazione di specifici sistemi di governance, ponendo i valori di ogni comunità al centro di tutti i processi.

 

Benefici

Questo nuovo mercato energetico, che potrebbe nascere implementando la blockchain, può portare ad un efficientamento della vendita dell’energia. Infatti, la blockchain riconosce automaticamente il proprietario di una fonte energetica e gestisce, senza bisogno dell’intervento umano, molteplici accordi di scambio energetico tra i consumatori, che possono rivendere elettricità o comprarla in autonomia, senza dover sottostare ai prezzi di mercato imposti dalle grandi società.

 

Conclusioni

In questo articolo abbiamo visto come la blockchain può essere utilizzata per creare un nuovo modello di business, nel settore dell’energia, basato su trasparenza e affidabilità.

Se da un lato la blockchain si assicura che le reti elettriche siano collegate tra loro su un’unica “catena”, riducendo così sia i costi che i rischi di sospensione dei servizi; dall’altro, porta ad una nuova tipologia di mercato in cui i consumatori diventano produttori e venditori, eliminando così l’intermediazione delle grandi aziende.
Attualmente ci sono alcuni esperti ed appassionati che stanno progettando sistemi di autenticazione applicabili al settore; ma, a parte alcune prime dimostrazioni, l’applicabilità della blockchain sulla rete elettrica è in larga misura teorica. Nei prossimi anni probabilmente saremo testimoni di enormi innovazioni tecnologiche ed economiche nel settore energetico, noi di Interlogica continueremo ad approfondire questa tematica…stay tuned!