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IOT DALLA A ALLA Z IN 4 PUNTI E 2 PUNTATE – II PARTE

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IOT DALLA A ALLA Z IN 4 PUNTI E 2 PUNTATE – II PARTE

Riprendendo il discorso interrotto nel primo capitolo dedicato all’IoT, nel quale si è approfondito cos’è e a cosa serve, in questa seconda parte mi preme andare a sondare l’argomento sicurezza e dati sensibili, e fornire alcuni esempi pratici.

3.SICUREZZA DELL’IOT

Black Mirror – la celebre serie antologica di Netflix dedicata all’abuso della tecnologia e legata a doppio filo al concetto di IoT –  insegna: è necessario adottare delle contromisure per contenere e controllare la direzione intrapresa. La serie descrive accuratamente un futuro che si trova già sull’uscio di casa, mettendo in guardia dall’utilizzo spregiudicato degli “oggetti” che potrebbe compromettere la nostra capacità di generare scelte in autonomia.
Descrive ciò che sarà, per far riflettere sull’utilizzo di quello che c’è già. Il risultato? Un certo senso di affanno. Un futuro distopico potrebbe bussare presto alle nostre porte se non si mettono in moto meccanismi che regolino la sicurezza di trasmissione delle informazioni di questi dispositivi.

“I dati personali provenienti dagli oggetti casalinghi connessi vengono spesso comprati e venduti, – sottolinea il rapporto PINNING DOWN THE IoT | Cyber Security Research Institute report into the Internet of Things di F-Secure – come risultato della mancanza di consapevolezza tra i consumatori su ciò che l’IoT è, e di quello che fa”.

Due facce della stessa medaglia con un fronte che mostra la fretta delle aziende di immettere velocemente gli “oggetti connessi” sul mercato determinando una mancanza generale di attenzione sulla sicurezza dei loro dispositivi; e l’altro che vede i consumatori disinformati sui processi del trattamento delle informazioni che giungono alla rete.

Lo scenario si complica dunque sui temi delicati di privacy e di sicurezza. I dati e la loro manipolazione in primis. Un argomento che va maneggiato con attenzione in quanto è relativo alla trasparenza e al trattamento dei dati sensibili. Argomento sul quale l’Unione Europea sta correndo ai ripari con l’introduzione della GDPR.  La General Data Protection Regulation è un regolamento (UE 2016/679) che entrerà in vigore in tutti gli stati UE dal 25 maggio 2018 e andrà a rafforzare la sicurezza giuridica sulla protezione e trasferimento dei dati personali dei cittadini europei.
Il secondo aspetto riguarda la stessa comunicazione con la rete, e la possibilità di esporsi facilmente ad attacchi esterni. Negli ultimi mesi del 2017 gli attacchi ai dispositivi sono aumentati in maniera esponenziale. Un rapporto recente dell’IoT Cybersecurity Alliance – “Demystifying IoT Cybersecurity” – tratta l’argomento mettendo l’accento sulla ricaduta che la questione sicurezza network e sistemi avrà su molti aspetti di questo business con il moltiplicarsi delle funzioni IT. Prevenzione, soluzioni di sicurezza integrate, veloce identificazione delle possibili falle e un alto livello di automazioni sono alcune delle azioni da mettere in atto il prima possibile.

iot sicurezza esempi pratici

Aspetto più importante, soprattutto in ottica aziendale, è dunque la prevenzione dalla perdita di dati e dalla violazione della privacy in genere causate dalle nuove minacce sul web, che devono essere costantemente monitorate da chi, come We Are Segment del gruppo Interlogica, si occupa di fornire tutti quei servizi necessari per contrastare ogni tipo di crimine digitale

4.ESEMPI PRATICI DI IOT

Venendo al dunque, sono moltissimi gli ambiti nei quali è possibile rintracciare l’IoT. Importante è non considerarla come una tecnologia a sé stante. In che senso? Nel senso di usare questa tecnologia per migliorare il nostro tenore di vita, sottoporsi quindi ad un monitoraggio che porti ad ottenere dei benefici per vivere di più e meglio con lo scopo di ottenere delle cure “tailor-made” – costruite su misura – integrando a questo universo fatto di sensori, altri sensori che li migliorino e li controllino.
Ad esempio accostare e integrare all’IoT i Big Data – l’insieme di tutti i dati che già forniamo tramite iscrizioni e interazioni con i social – , l’Artificial Intelligence (AI) – che contribuisce tramite l’incrocio di grandi moli di dati a trovare soluzioni nei comportamenti delle persone -, e il Cloud Computing – che funziona da storage virtuale delle informazioni e delle “conversazioni” tra IoT e gli accessori classici come pc, smartphone, tablet.

A seguire porto un breve elenco di alcune delle applicazioni dell’IoT più strutturate.

La Smart mobility è già un esempio lampante. Auto e veicoli connessi a sensori che viaggiano con noi nell’abitacolo e restituiscono dati di vario genere. Un esempio in questo senso è senz’altro Koola, un dispositivo da connettere alla porta ODB della macchina che in pochi minuti è in grado di inviare i dati sia al cellulare del proprietario che alle concessionarie. A cosa serve? Semplice, può effettuare diagnostica in tempo reale (come Codici DTC, livello dell’olio, temperatura del motore, notifica di incidente d’auto e voltaggio batteria), fornire report sui comportamenti di guida, comunicare problemi relativi al veicolo, controllare dettagli dei viaggi nel dettaglio (inizio e indirizzo finale, itinerario, ora del viaggio, km percorsi, durata e velocità media).

iot sicurezza esempi pratici

Un’altra applicazione, oramai grandemente diffusa, è quella della cosiddetta Smart home, una casa intelligente che restituisce diversi benefici, in particolare a livello di comodità, sicurezza e controllo dell’economia lato energia. Gli edifici intelligenti – Smart building e Building Automation – sono una sua evoluzione ad ampio raggio e connettono un intero edificio fino a renderlo performante, con più comfort e sostenibile. E di questo ne parleremo in maniera più specifica in un prossimo articolo.

In un quadro ancora più ampio si inserisce la Smart city. In questo senso è utile citare un caso emblematico e di successo come quello della città di Chicago che ha posizionato in edifici o punti strategici della città, ad es. sui semafori stradali, alcuni sensori a raccogliere dati e informazioni utili a identificare le sfide da fronteggiare. L’obbiettivo principale è stato il monitoraggio della qualità dell’aria, della condizione delle strade e dei problemi del traffico. Tutti i sensori diffusi hanno fornito un flusso costante e aggiornato di informazioni, poi catalogate e utilizzate nell’ambito della ricerca scientifica. Il risultato, virtuoso, è stato quello di poter gestire ogni “sfida” con dati certi. Dati che hanno permesso all’amministrazione di Chicago di trovare soluzioni che apportassero un miglioramento immediato alla qualità della vita dei cittadini: più sicurezza nelle strade, prevenzione alle inondazioni, creazione di applicazioni per persone che soffrono di asma, maggior controllo sull’impatto dei cambiamenti climatici.

Per concludere, si può dire che il concetto di IoT è piuttosto ampio e si estende a tutti quegli oggetti in grado di produrre, trasmettere e scambiare informazioni con la rete in maniera da essere “intelligenti”, che si avviano in autonomia e allo stesso modo si spengono, ma sempre “al bisogno”.

VUOI APPROFONDIRE L’ARGOMENTO?

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2018-03-08T11:30:08+00:00 Scritto da |Categories: Insight|Tags: |

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