L’IOT DALLA A ALLA Z IN 4 PUNTI E 2 PUNTATE

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L’IOT DALLA A ALLA Z IN 4 PUNTI E 2 PUNTATE

Da Wikipedia: “IoT – Internet of Things – in telecomunicazioni Internet delle cose (o, più propriamente, Internet degli oggetti) è un neologismo riferito all’estensione di Internet al mondo degli oggetti e dei luoghi concreti.”

1. IOT, COS’È

Il termine IoT fa la sua prima comparsa nell’intervento di Kevin Ashton, ricercatore del Massachusetts Institute of Technology per colmare una lacuna sulla scelta del nome da poter dare agli oggetti reali collegati alla rete. In parole povere si parla di dispositivi digitali che dialogano con internet attraverso la raccolta e la trasmissione dei dati. Il fenomeno ha assunto contorni oramai impressionanti, è noto infatti che dal 2008 sono più i “non umani” connessi che non il contrario.

Quello dell’IoT è un mercato che preme sull’acceleratore grazie anche ai vantaggi messi sul piatto da soluzioni sempre più raffinate e convenienti. Per le aziende è un’occasione di sviluppo sempre più ghiotta anche a livello economico, che ha trovato terreni fertili per espandersi e svilupparsi. Si può quindi parlare di una trasformazione su larga scala che è anche un mezzo fruttuoso di rendere produttivo il business.

2. COSA SERVE L’IOT

Il fenomeno dell’Internet delle cose è presente in realtà da molto tempo, nonostante il termine possa sembrare astruso da comprendere, è assolutamente probabile che molti tra voi possiedano prodotti che si caratterizzano per questa tecnologia. L’IoT è entrato letteralmente nelle nostre case, nelle nostre macchine, lo “indossiamo”, lasciamo che in un modo o nell’altro modifichi il nostro modo di vivere e lavorare “infarcendolo” di dati e statistiche.

Vi sarà capitato di pensare che sarebbe comodo poter chiedere al vostro frigorifero cosa sta per esaurirsi per poterne fare scorta, al forno di realizzare in autonomia la ricetta che tanto vi piace, alla televisione di mandare in onda un programma che vi interessa, e allo stereo di far partire una compilation che segua l’umore del momento. A pensarci, non è molto lontano il tempo in cui sarà effettivamente possibile realizzare tutto questo.

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Altri “oggetti” connessi sono anche l’orologio che raccoglie informazioni mentre camminiamo o facciamo sport e le trasmette al cellulare, braccialetti intelligenti che controllano il sonno e la veglia, apparecchi che monitorano i comportamenti non solo delle persone, ma anche degli animali.

Spostando il focus in ambito aziendale, l’IoT comprende una quantità di sensori che possono essere usati per controllare termostati, per ottenere le misurazioni di movimento e presenza, dispositivi wireless e applicazioni per rendere più efficiente il consumo energetico. Tutte applicazioni che rendono gli ambienti di lavoro intelligenti, personalizzati, automatizzati e sostenibili. Stiamo parlando di Smart Office che prevede un utilizzo ottimizzato degli spazi di lavoro e rende il modo di lavorare delle persone più “Smart” in ufficio. Questo grazie all’uso di un concerto di tecnologie come EMS (Energy Management System), BMS (Building Management System) e soluzioni di Space Management, tutte tecnologie sulle quali Interlogica sta sviluppando soluzioni innovative.

CONCLUSIONI

In questo primo accenno sull’universo dell’IoT abbiamo analizzato cos’è e a cosa serve questa tecnologia. Nel prossimo capitolo prenderemo in considerazione la questione sicurezza e alcuni esempi pratici di “cose” connesse.

VUOI APPROFONDIRE L’ARGOMENTO?

IoT dalla A alla Z in 4 punti e 2 puntate – II parte

La nostra realtà è solo una simulazione?

Interlogica con BtheOne guarda all’IoT per i dealer dell’automotive

2018-03-08T11:27:16+00:00 Scritto da |Categories: Insight|Tags: , |

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