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5G E IOT: LA QUARTA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

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5G E IOT: LA QUARTA RIVOLUZIONE INDUSTRIALE

THE FOURTH INDUSTRIAL REVOLUTION IS NOT JUST ABOUT TECHNOLOGIES OR BUSINESS. IT’S ABOUT SOCIETY.

L’AVVENTO DELLA GIGABIT SOCIETY

Mai sentito nominare il termine “Gigabit Society”? Allaccia le cinture e tieniti forte perché presto ti troverai a viverla.
La fantascienza l’aveva immaginata molti anni fa (correva l’anno 1982 quando usciva Blade Runner, ma già negli anni ’50 erano diffusi libri e film con ambientazioni fantascientifiche) e oggi sembra che siamo quasi giunti al traguardo: automobili a guida semi e totalmente autonoma – già in fase di sperimentazione avanzata – consegne dei pacchi tramite droni, assistenti dotati di intelligenza artificiale, condivisione delle informazioni in real time e chirurgia VR, per citarne alcuni.

La Virtual Reality, ad esempio è già entrata in scena in maniera dirompente, stravolgendo le regole e le carte in tavola. Non solo nel mondo del gaming, gli orizzonti applicativi sono molteplici e saranno visibili in svariati campi  tra cui automotive, manufacturing, istruzione, intrattenimento e comunicazione, design e turismo, sport, commercio e medicina, come detto poco sopra.
L’esperienza è al centro del processo, completamente immersiva, in un ambiente totalmente digitale che permette alle persone di interagire in un mondo virtuale, come se si trovasse in un luogo reale.

Ogni industry è ad oggi toccata da quella che viene definita Digital Transformation: nessuno può esistere o prescindere dal mettere in moto un processo di digitalizzazione molto spinto. Un percorso che sta viaggiando alla velocità della luce, se i Paesi riusciranno a stare al passo con il progredire delle tecnologie.

IL 5G, L’AVVIO DELLA VERA DIGITAL REVOLUTION

Detto questo l’anno destinato a rappresentare una svolta nella rivoluzione digitale sarà il 2022.
Perché dico 2022?
Tra soli tre anni verrà reso disponibile il nuovo standard mobile, il 5G, per il quale le prime sperimentazioni sono già state avviate su scala globale da tutti i grandi player delle Telecomunicazioni.

Parte dell’entusiasmo che ruota attorno al 5G è la sua capacità di rendere concreti nuovi scenari tecnologici, grazie alla velocità e alla densità del nuovo servizio.
Ad esempio, i device per la realtà mista e aumentata, utilizzati in diversi settori, richiedono un’elevata larghezza di banda per trasferire la mole di dati richiesta dalla tecnologia stessa. Ciò che prima era difficoltoso, a breve, proprio grazie alle reti 5G, sarà disponibile in maniera molto più fluida. Il settore turistico, sarà uno di quelli ad ottenere una grande spinta dall’implementazione a pieno ritmo di esperienze di realtà aumentata (AR) nei siti storici e archeologici.

Forse non serve specificarlo, ma il 5G non può esistere da solo; la sinergia con altre tecnologie, introdotte prima e dopo di esso, renderà possibile la realizzazione di una “Gigabit society”, a segnare il definitivo passaggio verso l’Industria 4.0, Smart City, Smart home, e molto altro.

LA STRADA VERSO LA FIFTH GENERATION

Che cos’è quindi il 5G?
L’acronimo “5G” sta per “Fifth Generation” e rappresenta, come indica il termine stesso, la quinta generazione delle tecnologie e degli standard per la connessione dei dispositivi mobili.

Il nuovo standard di connessione è il diretto successore dell’attuale 4G, che già aveva portato a un netto miglioramento nel settore internet mobile a banda larga.

Tutto è iniziato, però, con la rete dei telefoni TACS, comunemente nota come 1G; nel 1991 è stato implementato il sistema 2G o GMS  incentrato principalmente sui servizi voce. In seguito iniziarono le sperimentazioni per la connettività mobile ad alta velocità, e fu così che fece la sua comparsa il 3G, in grado di  coniugare sia i servizi voce che l’internet mobile. Fino a giungere all’attuale implementazione LTE (Long Term Evolution), successore del succitato 4G, progettata per una maggiore velocità ed efficienza delle trasmissioni dati.

Nonostante le caratteristiche performanti dell’attuale rete cellulare, il 4G non sarà mai in grado di sostenere l’evoluzione tecnologica già in atto, e che prevede miliardi di dispositivi e oggetti connessi alla rete contemporaneamente; il 5G, invece, è “disegnato” per reggere la spinta garantendo velocità altissime e tempi di risposta e latenza molto brevi.

Il nuovo standard dovrebbe sfruttare porzioni di onde millimetriche di spettro tra i 6 e i 100 GHz grazie all’utilizzo di antenne multiple posizionate sul territorio a distanze ridotte. Si parla di una rete capillare di “Small Cell” – sistemi di trasmissione wireless a corto raggio e bassa potenza (stazioni base) – che garantiranno una copertura maggiore in ogni ambiente.

come il 5G impatta sull'IoT

5G E IOT PER GLI APPARATI SMART

Ma quale sarà la vera spinta rivoluzionaria? Sia il 5G che l’Internet of Things sono due forze dirompenti a sé stanti, ma una volta congiunte e messe in sinergia, saranno loro la chiave di diffusione massiccia degli Smart Devices e, come sottolineato già in precedenza, la molla per il passaggio vero e proprio verso Smart Home, Smart Grids e Smart Cities.

Il settore dell’Internet of Things è una frontiera promettente e flessibile del settore hi-tech, in febbrile progresso e costante movimento.
L’IoT è destinato a raggiungere un elevatissimo numero di device connessi, il numero stimato si aggira intorno ai 76 miliardi entro il 2025, con la conseguenza di creare un mercato proficuo in termini di  profitti ed opportunità di business.

Questa tecnologia comprende tutti i device e le applicazioni di intelligenza ambientale per Smart Home e Smart City. Tuttavia, ad oggi, non ne sono sfruttate al massimo le potenzialità proprio a causa di alcuni problemi legati proprio alla connettività.
Ed è in questo contesto che entra in gioco il 5G, ottimizzando la tecnologia e fornendole la spinta mancante necessaria: la possibilità di aumentare considerevolmente la densità dei dispositivi connessi collegabili alla rete, e di definire nuovi modi di interazione tra ambiente e persone, rappresentano la sua forza trainante .

La connessione alla rete cellulare consentirà inoltre di tracciare e identificare ogni singolo oggetto connesso facilitando la gestione di tutti i servizi e dispositivi: viabilità, gestione del traffico, servizi per il cittadino, sensori di sicurezza, videosorveglianza, tutte situazioni governabili da remoto attraverso questo nuovo standard di connessione mobile.

Nelle Smart City, ad esempio, l’impiego pervasivo delle tecnologie digitali si potrà facilmente tradurre in un miglioramento dei servizi pubblici verso i cittadini, un utilizzo più efficiente delle risorse ed un minore impatto sull’ambiente.

come il 5G impatta sull'IoT
come il 5G impatta sull'IoT

ALCUNI ALTRI SETTORI COINVOLTI NELLA RIVOLUZIONE 5G

Nonostante l’attenzione generale sia rivolta prevalentemente sugli effetti che la sinergia tra IoT e 5G avrà sulla società, l’arrivo della sola rete 5G porterà ingenti opportunità di sviluppo e trasformazione anche in molti settori.

Di seguito alcuni dei più rilevanti:

  • HEALTHCARE
    Il settore dell’eHealth è uno di quegli ambiti che ha mostrato la stringente necessità di passare a tecniche diagnostiche e terapie sempre più avanzate. In questo scenario, ospedali, medici e operatori sanitari spingono verso l’adozione di nuovi e più sofisticati strumenti per interagire con il paziente.
    Inizia ad essere sempre più imprescindibile l’uso di tecnologie che permettano di raggiungere il paziente ovunque si trovi e in tempo reale. Grazie al 5G, non solo si potranno interconnettere rapidamente i pazienti con i medici, ma anche le diverse strutture sanitarie, i medici e il personale sanitario tra di loro, così da aumentare i livelli di efficienza del sistema sanitario nel suo complesso e migliorare sensibilmente la qualità del servizio erogato.
    L’obiettivo si raggiunge con l’implementazione di innovazioni come la robotica per le operazioni chirurgiche, o il monitoraggio di parametri vitali da remoto attraverso sensori; con la condivisione in real time, e tra diverse sedi sanitarie, di documenti o informazioni di dimensioni anche molto elevate, oppure con l’ introduzione di nuovi sistemi come il VR o l’AR per la diagnostica.
  • AGRICOLTURA
    Un settore in fermento è quello agricolo, che riceverà una spinta radicale del nuovo standard di trasmissione, con il conseguente sviluppo e maggiore implementazione dell’IoT.
    Grazie a strategie di Massive IoT (che comprendono un numero enorme di sensori IoT), per esempio, nascerà un sistema di Smart AgriFood, termine che, in estrema sintesi, identifica una visione del futuro della filiera agricola ed agro-alimentare secondo cui, grazie alle tecnologie digitali, l’intero comparto aumenterà la propria competitività essendo in grado di monitorare costantemente le piantagioni: introduzione di droni comandati da remoto per tenere sott’occhio le varie sezioni delle colture, diffusione di antiparassitari solo dove è necessario e individuazione tramite sensori di nuove aree da coltivare.
    Tutti strumenti indispensabili per ridurre i costi al minimo, diminuire l’impatto ambientale e ottimizzare la sicurezza alimentare.
  • INDUSTRIA E LOGISTICA
    Industria 4.0
    è una delle buzzword collegate al 5G e indica una tendenza dell’automazione industriale che integra alcune nuove tecnologie produttive per migliorare le condizioni di lavoro, creare nuovi modelli di business e aumentare la produttività e la qualità produttiva degli impianti.
    Sta di fatto che il nuovo standard di connessione, l’IoT e la quarta rivoluzione industriale andranno praticamente a braccetto. Le parole d’ordine saranno: efficienza, automazione e ottimizzazione dei volumi e della qualità della produzione, grazie anche alla diffusione massiccia di robot e dell’intelligenza artificiale.
    Non solo in termini di produzione, i benefici si estenderanno anche all’ambito logistico e di movimentazione delle merci nei quali sarà possibile automatizzare e programmare dispositivi autonomi in grado di effettuare consegne dirette al consumatore finale.
  • AUTOMOTIVE
    Il settore dell’Automotive è sicuramente uno dei principali protagonisti della rivoluzione 5G. Non a caso poco tempo
    fa – precisamente il 4 luglio – la Commissione Europea ha bocciato la proposta di adottare la tecnologia wifi per le auto connesse, preferendo ad esso proprio la Fifth Generation come standard di comunicazione tra le Connected Car, il cosiddetto
    C-V2X – che tradotto significa connettività “Car-Vehicle to everything” (veicolo verso qualsiasi cosa). Il collegamento ad una rete veloce come quella in arrivo renderà le auto parte integrante della Smart City.
    Sebbene al centro dell’attenzione di media e aziende ci sia soprattutto lo sviluppo tecnico e l’implementazione delle auto a guida autonoma, gli obiettivi più importanti saranno anche l’aumento della sicurezza delle autovetture, la riduzione dell’inquinamento e una migliore gestione del traffico, con una conseguente riduzione dei rischi per tutti noi cittadini.

LE SFIDE DEL 5G

Ma non è tutto oro quel che luccica e, messo momentaneamente da parte l’entusiasmo che ruota attorno al 5G, non bisogna tralasciare alcuni dubbi e preoccupazioni che si sono già sollevati rispetto a questo sistema, e le molte sfide che sono ancora da affrontare.

COSTI
Un fattore di grande preoccupazione è sicuramente il costo di implementazione.
Aziende e governi stanno investendo ingenti somme di denaro per la creazioni di nuovi dispositivi, per nuove antenne, per la gestione del cloud, per nuovi hardware e sistemi, ma anche per il retrofitting dell’infrastruttura esistente, l’adattamento cioè di tutto ciò che c’è già a disposizione in modo che possa supportare i nuovi sistemi.

Il 5G richiede quindi sia nuove tecnologie, come il Massive MIMO (Multiple-Input Multiple-Output) – una rete wireless che consente la trasmissione e la ricezione di più di un segnale di dati contemporaneamente sullo stesso canale radio -, che nuove frequenze d’onda, più precisamente quelle millimetriche, che sono diverse da quelle usate per l’attuale 4G.

SICUREZZA
Ma veniamo ad un altro punto dolente. Come ogni nuova generazione di tecnologia mobile, il 5G sta creando una nuova serie di problemi relativi alla cyber security, e, a detta di molti, questa tecnologia rappresenta una delle più grandi sfide mai affrontate in termini di sicurezza.

L’aumento esponenziale dei dispositivi connessi porterà a un conseguente aumento del numero e della potenza degli attacchi informatici, a causa della natura sempre più critica delle applicazioni che saranno gestite.

Si cambieranno le carte in tavola e per questo sarà necessario pensare alla sicurezza informatica in modo differente da quanto fatto finora, sviluppandola e progettandola congiuntamente alle reti e non successivamente.

SALUTE
Come ogni altra innovazione, il nuovo standard si porta con sé sia l’entusiasmo per l’avanzamento tecnologico e per i benefici nella vita di tutti i giorni, contemporaneamente al timore legato a potenziali rischi per la nostra salute.

Le nuove frequenze d’onda, le onde millimetriche di cui sopra, vengono facilmente assorbite dalle pareti o dalla pioggia e addirittura dalle foglie. Per questo motivo, verrà sfruttata un’infrastruttura basata sulle Small Cell – nodi di accesso radio cellulare a bassa potenza che operano in uno spettro, con licenza e senza licenza, con un raggio da 10 metri a pochi chilometri – con conseguente proliferazione di antenne e ripetitori di onde.

Per questo motivo, gruppi di cittadini e associazioni hanno sollevato preoccupazioni per la futura esposizione prevista a campi elettromagnetici a radiofrequenza, che si credono correlati all’aumento dei tumori.

L’Istituto Superiore della Sanità, tuttavia, ha recentemente comunicato alla Camera che “con le antenne adibite per il 5G i potenziali pericoli sono ancora più remoti rispetto a quelli connessi all’uso del cellulare”. Nonostante questo gli operatori in Italia sono molto ostacolati da norme che impongono limiti molto più stringenti sulle emissioni elettromagnetiche rispetto agli altri Paesi, un ritardo che si potrebbe presto riflettere nella posticipata installazione di nuove antenne e che ne farebbe slittare di conseguenza l’implementazione. Questo scenario costerebbe a noi consumatori italiani un ritardo nell’uso, una minore diffusione e un prezzo maggiorato rispetto agli altri Stati.

Insomma, la rivoluzione è già cominciata e la connettività non sarà più limitata alla capacità della rete, ma definita e controllata da ogni requisito specifico: ogni casa, azienda, veicolo e dispositivo mobile potrà attingere a velocità di trasmissione altissime con latenza bassissima. Un processo che stravolgerà le industrie e modificherà il modo di vivere in tutto il mondo e la nostra vita in meglio.

2019-09-23T12:51:22+02:00 Scritto da |Categories: Blog|Tags: , |

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